LA DISTRUZIONE DELLA CIVILTÀ EUROPEA

LA DISTRUZIONE DELLA CIVILTÀ EUROPEA

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Il sistema delle comunicazioni di massa, ben guidato, ama definire “teoria del complotto” ciò che in realtà è tutt’altro che teoria: è pratica. L’esistenza di un potere reale sovrastante il potere formale delle pubbliche istituzioni, è una costatazione di fatto, ormai, per chiunque non abbia la vocazione di Alice nel paese delle meraviglie. E’ il potere delle banche centrali, delle grandi banche d’investimento che controllano il debito pubblico delle nazioni, di potentati economico-politici semi-ufficiali come il Bilderberg Group e la Trilateral Commission, per citare i più noti.

Centri di potere parassitario che governano, dietro le quinte dei parlamenti, il destino dei popoli occidentali.

Non si creda che questo sia un fenomeno in qualche modo “fisiologico” nella società post-moderna; non si creda cioè che sia inevitabile, per la natura stessa delle democrazie capitaliste, lo sviluppo di un sottobosco politico-economico

Le strutture di potere di cui trattiamo sono tutt’altro che un sottobosco: piuttosto il contrario.

E’ un overworld, quello dei poteri paralleli, un mondo “superiore” che vive di vita propria, che tira le fila di crisi finanziarie e politiche funzionali ai suoi piani, ma anche di fenomeni sociali e culturali che all’opinione pubblica appaiono spontanei, epocali, quando sono in realtà pianificati fino nei dettagli.

Fenomeni come l’immigrazione di massa, l’ideologia abortista e l’ideologia gay/gender.

Il libro risale il filo rosso che attraversa questi macro-eventi sociali, portatori di una contro-cultura, ne mostra la logica unitaria e la regia: una struttura di potere massonica, tesa a distruggere l’ordine sociale cristiano per edificarne uno nuovo, massonico.

Un mondo “unico” nel quale oligarchie finanziarie, non elette e non eleggibili dal popolo, eserciteranno un potere globale.